Prima
Casa Torre Margherita - Prima
Dopo
Casa Torre Margherita - Dopo

La storia di Casa Torre Margherita, già Palazzo Talei Franzesi ripercorre le vicissitudini delle Famiglie Talei e Franzesi. La famiglia Franzesi, la più antica, ha origine attorno all’anno 1000 ma diviene protagonista della Storia solo nella seconda metà del 1200, quando Ciampolo, primogenito di Guido della Foresta, detto Musciatto (così veniva chiamata una speciale qualità di zucchero importato dall’Oriente), nasce nel 1240 vicino a Figline nella valle dell’Arno.Ben presto Musciatto, assieme al fratello Albizzo, lascia la Toscana per recarsi in Francia, dove entra alla corte del re Filippo IV detto Il Bello da cui riceve il titolo di Cavaliere. In Francia Musciatto, detto de’ Franzesi, si arricchisce riscuotendo le decime per il re di Francia, esercitando l’usura e decidendo quali mercanti fiorentini e senesi potessero far affari in Francia.

Il sogno di Musciatto era quello di ritornare a Firenze da conquistatore e nel 1301 ritornò a Firenze al seguito di Carlo di Valois, fratello di Filippo il Bello, invitato da Papa Bonifacio VIII per dirìmere i dissidi fra i guelfi neri ed i guelfi bianchi di Firenze. All’epoca Firenze era una potenza economica fatta di mercanti e banchieri ed i soldi dei fiorentini servivano sia al Papa che al re di Francia per finanziare le loro manie di grandezza.

Nei primi anni del 1300 Musciatto ed i fratelli acquistarono numerosi possedimenti tra Siena, Firenze e San Gimignano e la rocca di Staggia divenne il loro quartiere generale.

Questo è il periodo di massimo splendore e potenza dei Franzesi; poi con la morte di Bonifacio VIII iniziò il declino. Il successore di Bonifacio VIII, Benedetto XI, tolse ai Franzesi i benefici della riscossione delle decime ecclesiastiche e non restituì i prestiti fatti dai Franzesi al papato.

Anche in Francia, sebbene l’amicizia con Filippo il Bello rimanesse salda, i Franzesi furono costretti a rinunciare a numerosi privilegi. Le famiglie guelfe di Firenze, che avevano sempre visto i Franzesi come stranieri e non avevano dimenticato i torti subiti in Francia da parte di Musciatto, approfittarono della difficoltà economica dei Franzesi e della perdita dell’appoggio politico del Papa, condannando a morte Musciatto e confiscando i loro beni.

Nel frattempo anche Benedetto XI muore e il sucessore, Clemente V, è un papa francese legato a Filippo il Bello. Musciatto approfittò di questa circostanza facendo nominare il fratello Albizzo Cavaliere del Pontefice. La frequentazione degli ambienti della Curia consentì ad Albizzo di ricevere l’incarico di organizzare il trasporto del tesoro papale da Perugia alla Francia. Musciatto, assieme al fratello, organizzò il furto di una parte del tesoro che gli servirà per pagare i debiti. Inseguiti dalla giustizia pontificia Musciatto e Albizzo espatriarono in Francia dove conservarono la protezione di Filippo il Bello e qui morirono, esuli, nel 1307. Toccò al fratello minore Niccolò rimborsare almeno in parte la Camera Pontificia e salvare gli immobili di famiglia più importanti come il Palazzo a S. Gimignano.

La famiglia Talei risale al 1567 quando un Talei compare nel registro dei battezzati a San Gimignano. In genere i Talei sono ricordati come bottegai, artigiani e piccoli proprietari terrieri ma la loro consistenza economica doveva essere elevata ai primi dell’800. La loro notorietà si accrebbe quando Bernardino di Giovanni, nato nel 1805, sposò l’ultima dei Franzesi, Carlotta Camilla di Angelo ed i discendenti dei Talei poterono unire al loro cognome quello dei Franzesi. I discendenti di Bernardino e Carlotta Camilla Talei Franzesi vissero nel palazzo di famiglia a San Gimignano posto in Via San Matteo.

Qui ebbe i natali l’ 11 ottobre 1811 Don Luigi Pecori, sacerdote , scrittore e studioso, nonchè autore della “Storia di San Gimignano”.

Gli ultimi ad abitare il Palazzo furono Marta e Lella Talei Franzesi, quest’ultima morta negli anni ‘90 del secolo scorso. Da allora il Palazzo Talei Franzesi, non più abitato, ha subito un progressivo deterioramento finché l’ultimo erede ha venduto la proprietà nel 2010 alla famiglia Bucalossi.

Nei due anni successivi sono stati fatti interventi di accurato recupero conservativo riportando il Palazzo agli antichi splendori.

Attualmente il Palazzo Talei Franzesi è adibito a dimora storica con il nome di Casa Torre Margherita in onore della più piccola dei Bucalossi.

prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
il salone prima del restauro
il salone prima del restauro
la cappella prima del restauro
la cappella prima del restauro
Bonifacio VIII prima del restauro
Bonifacio VIII prima del restauro
la terrazza della suite prima del restauro
la terrazza della suite prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
prima del restauro
la terrazza prima del restauro
la terrazza prima del restauro
la terrazza prima del restauro
la terrazza prima del restauro